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	<title>Caprarola .ORG &#187; Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico</title>
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	<description>Informa su agricoltura, politica, sport, arte e storia, propone notizie di cronaca, presenta il territorio e gli eventi. Elenca numeri utili e i recapiti di ristoranti e alberghi.</description>
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		<title>Lago di Vico: la risposta del Ministero dell&#8217;Ambiente all&#8217;interrogazione parlamentare</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 08:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche tempo fa avevamo pubblicato la notizia dell&#8217;interrogazione parlamentare da presentare al Ministero dell&#8217;Ambiente per conoscere la reale situazione sul Lago di Vico e sulle sue acque. Nel frattempo sono state presentate moltissime altre interrogazioni (anche qua) segno evidente che la Riserva Naturale del Lago di Vico ha una sua reale importanza ambientale e turistica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa avevamo pubblicato la notizia dell&#8217;<a href="http://www.caprarola.org/2009/07/30/salvaguardia-ambientale-del-lago-di-vico-interrogazione-parlamentare/">interrogazione parlamentare</a> da presentare al Ministero dell&#8217;Ambiente per conoscere la reale situazione sul Lago di Vico e sulle sue acque. Nel frattempo sono state presentate <a href="http://www.occhioviterbese.it/occhioviterbese/notizie-viterbo/politica/4418-numerose-interrogazioni-parlamentari-presentate-in-risposta-alla-segnalazione-appello-per-il-lago-di-vico-dellassociazione-italiana-medici-per-lambiente-di-viterbo.html">moltissime altre interrogazioni</a> (anche <a href="http://www.ontuscia.it/news.php?extend.4589.2">qua</a>) segno evidente che la Riserva Naturale del Lago di Vico ha una sua reale importanza ambientale e turistica, altrimenti la politica non sarebbe mai scesa in sua difesa.</p>
<p>Dopo le molteplici richieste il Ministero dell&#8217;Ambiente ha risposto alle interrogazioni parlamentari con una nota, che ammette la presenza degli inquinanti &#8211; cosa oramai assodata da tutti &#8211; ma che rimane molto ambigua. Di seguito la risposta del Ministero dell&#8217;Ambiente.</p>
<hr />In relazione all&#8217;interrogazione a risposta immediata presentata dagli onorevoli Libè e Rao, concernente la presenza di inquinanti nel lago di Vico, si rappresenta quanto segue.</p>
<p><strong>Le problematiche concernenti il Lago di Vico sono da tempo all&#8217;attenzione del Ministero dell&#8217;ambiente che, con diverse note, ha richiesto agli Enti locali e all&#8217;ARPA Lazio di fornire dettagliate notizie sulle condizioni ambientali e sanitarie del lago e dei territori ad esso prospicienti.<br />
</strong></p>
<p>Nelle acque del Lago di Vico, utilizzate prevalentemente per l&#8217;approvvigionamento idropotabile dei Comuni di Caprarola e Ronciglione, a seguito di diverse segnalazioni, è stata rilevata dall&#8217;ASL di Viterbo e dall&#8217;ARPA Lazio, la presenza di alghe potenzialmente tossiche, appartenenti al genere delle Planktothrix Rubescens, comunemente denominata alga rossa, e sono stati riscontrati elevati valori di arsenico, sostanze tossiche e cancerogene.</p>
<p>A seguito di tali problematiche, nel corso del primo trimestre del 2008, è stato attivato un tavolo tecnico dalla Provincia di Viterbo per le attività di controllo al degrado delle acque del Lago di Vico; nella stessa sede è stato promosso e avviato un progetto di monitoraggio del bacino lacustre, che si è protratto per tutto il 2009 e per i primi mesi del 2010.</p>
<p><strong>In relazione alle caratteristiche delle acque, si rileva che la campagna di monitoraggio conferma la presenza fioriture algali di Planktothrix rubescens, così come rilevato dalle analisi effettuate su campioni prelevati in tempi e punti diversi.<br />
</strong></p>
<p>Il costante controllo, attuato oltre che dall&#8217;Arpa, anche dall&#8217;ISS e dall&#8217;Università della Tuscia, ha determinato verifiche sui parametri chimico fisici delle acque sia in superficie che in profondità e sui sedimenti. Infatti, nel punto di massima profondità sono stati rilevati superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per i parametri cadmio, nichel ed arsenico, superamenti confermati anche in data 1o aprile 2010 a seguito di ulteriori campionamenti di sedimento effettuati in punti differenti.</p>
<p>La Provincia di Viterbo, con riferimento ai dati ambientali e di qualità raccolti a seguito delle attività svolte fino ad ora, ha precisato quanto segue.</p>
<p><strong>La cospicua presenza di arsenico nelle acque e nei sedimenti è da considerare componente naturale delle rocce vulcaniche che contraddistinguono il Lago di Vico, ma devono considerarsi anche altre cause, quali le attività agricole intensive, poiché l&#8217;arsenico è ampiamente utilizzato come composto legante di numerosi erbicidi, pesticidi e insetticidi e le attività del Centro di Produzione di Ordigni Bellici N.B.C di Santa Lucia (Comune di Ronciglione) del Ministero della Difesa.<br />
</strong></p>
<p>Con riferimento alla potabilità delle acque, sono stati investiti del problema, i Sindaci dei Comuni di Caprarola e Ronciglione, in quanto gestori del servizio, la ASL di Viterbo, l&#8217;ARPA Lazio e la società TALETE S.p.A., società interamente pubblica partecipata da Enti Locali (Comuni e Provincia), per la gestione dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.</p>
<p>In relazione al parametro arsenico, l&#8217;ASL di Viterbo ha fatto presente che i valori riscontrati, a seguito di prelievi effettuati presso le fontane pubbliche e le stazioni di filtraggio negli ultimi tre anni, non rappresentano un rischio sanitario per la popolazione interessata. Non è mai stato superato, infatti, il valore di 50 ug/l, fissato dalla Regione Lazio in deroga a quanto disposto dal decreto legislativo n. 31 del 2001 (in tema di qualità delle acque destinate al consumo umano), limite massimo che indica un valore non pericoloso per la salute umana.</p>
<p>Quanto alle tossine algali, ad oggi, i controlli evidenziano livelli di tossine presenti nei campioni di acqua potabile inferiori ai limiti stabiliti per legge. In relazione alla problematica evidenziata dall&#8217;interrogazione è stato disposto un potenziamento degli impianti di potabilizzazione e la società TALETE S.p.A., coordinata dalla Provincia di Viterbo, in collaborazione con i Comuni, sta effettuando la revisione degli impianti.</p>
<p><strong>Occorre aggiungere, sempre in relazione alla presenza di alghe tossiche, che allo stato attuale non si evidenzia un reale pericolo per i frequentatori saltuari del Lago di Vico, così come confermato dai dati sulla balneabilità dell&#8217;ARPA Lazio, la quale ha prescritto l&#8217;inopportunità di immergersi in acqua in periodi di fioritura algale, solitamente il periodo invernale, e in periodi di utilizzo di fitofarmaci nelle colture intensive di nocciolo e castagno.<br />
</strong></p>
<p>Da quanto sopra, emerge che la Regione Lazio, la Provincia di Viterbo, i Comuni interessati e gli organismi tecnici competenti (ARPA Lazio, ASL di Viterbo, Istituto Superiore di Sanità) stanno continuando con le attività di monitoraggio e studio, per verificare costantemente la qualità delle acque del Lago di Vico e predisponendo tutti gli interventi necessari per preservarne l&#8217;equilibrio ecologico, anche a tutela della salute pubblica.</p>
<p>In particolare, si sottolinea che l&#8217;Assessorato Ambiente della Provincia di Viterbo ha avviato una ricognizione dei sistemi di scarico dei liquami presenti sul lago, al fine di stabilire la loro conformità con le normative vigenti in materia.<br />
Il Ministero dell&#8217;ambiente, nel mettere in rilievo le attività poste in essere dalle autorità pubbliche competenti, esprime il proprio impegno a fornire il supporto necessario, sia in relazione alle azioni di monitoraggio, sia con riferimento agli interventi opportuni per ridurre le criticità riscontrate, al fine di raggiungere il pieno risanamento delle acque del lago di Vico.</p>
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		<title>Caprarola: Lago di Vico a rischio cancro</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 07:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lago di Vico rappresenta un patrimonio ed una risorsa per l’intera provincia di Viterbo e in particolare per i comuni di Ronciglione e Caprarola che ne utilizzano le sue acque anche per uso potabile. Il suo ecosistema presenta però delle criticità ormai ben note da anni e attualmente in fase di grave peggioramento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lago di Vico rappresenta un patrimonio ed una risorsa per l’intera provincia di Viterbo e in particolare per i comuni di Ronciglione e Caprarola che ne utilizzano le sue acque anche per uso potabile. Il suo ecosistema presenta però delle criticità ormai ben note da anni e attualmente <strong>in fase di grave peggioramento</strong> che necessitano di soluzioni efficaci, definitive e non più rimandabili. Le acque di questo lago, a causa della sua origine vulcanica presentano elevati valori di arsenico, un elemento classificato come cancerogeno dalla Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), e da qualche anno sono interessate da periodiche fioriture di un’alga denominata <strong>Plankthotrix rubescens</strong>, produttrice di una microcistina dannosa per la salute delle persone ma anche per la flora e la fauna ittica lacustre; questa microcistina è classificata, sempre dall’I.A.R.C., come <strong>elemento cancerogeno di classe 2 b.</strong></p>
<p>Lo sviluppo dell’alga Plankthotrix rubescens è favorito dalla presenza di composti azotati e fosfati che le fanno da nutrimento e che <strong>possono derivare dalla presenza di scarichi civili abusivi come da pratiche agricole inidonee che utilizzano eccessivi quantitativi di sostanze fertilizzanti e fitofarmaci.</strong> L’Associazione italiana medici per l’ambiente di Viterbo, anche in relazione alle conclusioni del convegno promosso sul tema: <em>L’ecosistema del lago di Vico: problematiche generali in relazione alla potabilità e salubrità delle sue acque”</em>, ripropone alcuni interventi già individuati come indispensabili e urgenti per il risanamento del lago di Vico e per la tutela delle sue acque.</p>
<p>Per assicurare acque pulite e salubri alle popolazioni,il monitoraggio della potabilità delle acque, dopo processo di potabilizzazione, <strong>dovrebbe avere una frequenza più intensa e costante</strong> comprensiva ogni volta di tutti i parametri previsti nel D.L.31/ 2001 anche con ricerche supplementari; e in particolare dovrebbe essere intensificato nei periodi di fioritura dell’alga Plankthotrix rubescens anche con campionature settimanali.</p>
<p>Il monitoraggio dovrà sempre garantire la corretta e certa tipizzazione dell’eventuale presenza dell’alga Plankthotrix rubescens e della concentrazione della sua microcistina tossica, con l’uso delle migliori e più innovative metodiche, e questo particolare monitoraggio dovrà essere affidato esclusivamente ad Enti pubblici di provata esperienza in questo settore di ricerca. In considerazione poi degli elevati livelli di arsenico costantemente al di sopra dei valori stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che indica con il valore 0 il valore auspicabile per l’arsenico nelle acque potabili e come accettabile solo transitoriamente il valore di 10 microgrammi litro, si propone un monitoraggio più frequente anche di questo parametro.</p>
<p>Più fattori inquinanti e di tipo cancerogeno presenti nelle acque del lago di Vico:<strong> l’arsenico, i fitofarmaci e fertilizzanti e la microcistina prodotta dall’alga Plankthotrix rubescens, possono agire in sinergia è quindi necessario che sia rispettato e applicato il Principio di Precauzione</strong>. Nel caso specifico l’applicazione del Principio di Precauzione, entrato a far parte del Trattato Costitutivo dell’Unione Europea (Maastricht, 1994 ), si può realizzare con un monitoraggio più frequente e costante delle sostanze tossiche presenti nelle acque provenienti dal lago in modo da evitare l’esposizione della popolazione e in particolare di bambini, donne in gravidanza e malati a sostanze rischiose per la salute. <strong>Molte specie ittiche</strong>, che vivono nel lago di Vico e che sono destinate a <strong>consumo alimentare</strong>, accumulano le micriocistina prodotta dall’alga Plankthotrix rubescens nelle strutture muscolari e nei visceri.</p>
<p><strong>La microcistina non è termolabile e quindi nelle fasi di cottura non viene distrutta</strong>. Al fine della tutela della salute pubblica il Servizio veterinario della ASL di Viterbo dovrà garantire un più frequente monitoraggio dell’eventuale accumulo della microcistina nei pesci, indicare le specie ittiche studiate e fornire una costante e diretta comunicazione dei risultati delle analisi agl’Enti preposti, alla popolazione, agli esercizi pubblici e commerciali. </p>
<p>* A margine di queste brevi indicazioni di intervento, l’<em>Associazione italiana medici per l’ambiente</em> sezione di Viterbo ritiene che le azioni per il risanamento delle condizioni del lago di Vico e per la tutela della salute pubblica debbano esercitarsi attraverso diversi livelli di intervento e soprattutto con una più forte sinergia di azione e collaborazione tra i diversi enti coinvolti: le Amministrazioni dei Comuni di Caprarola e Ronciglione, della Provincia di Viterbo, della Regione Lazio, l’Università della Tuscia, l’Istituto Superiore di Sanità, la Riserva del lago di Vico, l’Arpa Lazio, l’Asl di Viterbo con il suo Dipartimento di Igiene e Prevenzione e servizio Veterinario, il Corpo Forestale dello Stato, le Associazioni scientifiche, le Associazioni dei coltivatori e dei cittadini.</p>
<p>Fonte | <a href="http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&#038;ID=12482&#038;categoria=pagine">ViterboOggi</a></p>
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		<title>Salvaguardia ambientale del lago di Vico: interrogazione parlamentare</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 07:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[via ViterboOggi Ronciglione &#8211; La annuncia Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori, ha chiesto l&#8217;intervento del ministro dell&#8217;Ambiente Stefania Prestigiacomo per garantire la salvaguardia ambientale del lago di Vico. &#8220;È veramente grave  &#8211; dice Scilipoti &#8211; che gli enti predisposti alla salvaguardia del lago di Vico non adempiano alle loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="testo_news">via <a href="http://www.viterbooggi.org/index.php?tipo=contenuto&amp;ID=9170&amp;categoria=pagine" target="_blank">ViterboOggi</a></p>
<p class="testo_news"><strong>Ronciglione &#8211; La annuncia Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori</strong></p>
<p><img src="http://www.viterbooggi.org/userfiles/image/RONCIGLIONE/alga%20rossa%203.jpg" alt="Fotografia Salvaguardia ambientale del lago di Vico: interrogazione parlamentare" hspace="10" vspace="10" width="131" height="196" align="left" /><strong></strong></p>
<p>Domenico Scilipoti, deputato dell&#8217;Italia dei valori, ha chiesto l&#8217;intervento del ministro dell&#8217;Ambiente Stefania Prestigiacomo per garantire la salvaguardia ambientale del lago di Vico.</p>
<p>&#8220;È veramente grave  &#8211; dice Scilipoti &#8211; che gli enti predisposti alla salvaguardia del lago di Vico non adempiano alle loro funzioni di protezione e salvaguardia. Le acque del lago sono utilizzate a scopo potabile dagli abitanti dei comuni di Ronciglione e Caprarola e il bacino viterbese è interessato da periodiche e intense fioriture dell&#8217;alga tossica Plankthotrix rubescens&#8221;. Scilipoti sull&#8217;argomento ha preannunciato anche un&#8217;interrogazione parlamentare che conterrà una documentazione fatta dall&#8217;Associazione italiana medici per l&#8217;ambiente-Isde di Viterbo.</p>
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		<title>&#8220;L&#8217;acqua del lago di Vico non ha mai raggiunto valori preoccupanti&#8221;, una spiegazione dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente della Regione</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 15:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; doveroso fare chiarezza sulla potabilità delle acque del lago di Vico e sui rischi per la salute dei cittadini residenti nei Comuni di Caprarola e Ronciglione&#8221;. E&#8217; quanto afferma Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio –. &#8220;Sulla base dei dati che abbiamo &#8211; continua l&#8217;assessore &#8211; risulta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; doveroso fare chiarezza sulla potabilità delle acque del lago di Vico e sui rischi per la salute dei cittadini residenti nei Comuni di Caprarola e Ronciglione&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quanto afferma Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio –.</p>
<p>&#8220;Sulla base dei dati che abbiamo &#8211; continua l&#8217;assessore &#8211; risulta che il lago di Vico è interessato, da diversi anni, da fioriture dell’alga Planktothrix rubescens a sviluppo invernale che da recenti controlli analitici di Arpa Lazio dei campioni d’acqua prelevati dal lago e presso le fontanelle pubbliche nei comuni di Caprarola e Ronciglione non ha mai raggiunto valori tali da destare preoccupazioni per la salute pubblica”.</p>
<p>“L’assessorato regionale all’ambiente ha anche adottato alcune iniziative significative per contrastare l’apporto di inquinanti nel lago di Vico, come quelle previste nel Piano di Tutela delle Acque Regionali (PTAR) – conclude Zaratti –. Voglio anche segnalare la promozione da parte della Provincia di Viterbo di un Tavolo Tecnico, che vede tra i partecipanti anche la Regione Lazio, finalizzato alla definizione di attività di contrasto del degrado delle acque del lago di Vico e che ha concordato una serie di attività operative relative sia al monitoraggio delle acque, sia alla revisione degli scarichi e anche all’individuazione dei punti di pressione insistenti sul lago.</p>
<p>Tra le attività già avviate voglio segnalare infine il progetto finanziato dalla Regione Lazio per la conservazione degli habitat e delle specie prioritarie nel Sito d’Interesse Comunitario Lago di Vico che prevede il ripristino delle opere di regolamentazione delle acque del lago e il rilievo dei confini del demanio dell’area Sic e della Riserva Naturale del Lago di Vico. Il progetto, inoltre, si prefigge anche l’obiettivo di ridurre l’apporto di nutrienti allo specchio lacustre che è una delle cause dello sviluppo delle fioriture algali”.</p>
<p>Via <a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2009/gennaio/29_30vico.htm">Tusciaweb</a></p>
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		<title>Lago di Vico: lettera aperta dall&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente sull&#8217;inquinamento delle acque</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 17:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente sezione di Viterbo scrive una lettera aperta alla Giunta Regionale con una richiesta di chiarimenti ufficiali alla luce del convegno della ISDE : le problematiche generali dell&#8217;ecosistema del Lago di Vico in relazione alla potabilità e l&#8217;inquinamento delle sue acque. Accademia Kronos, Associazione Italiana Cultura e Sport comitato provinciale Viterbo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente sezione di Viterbo scrive una lettera aperta alla Giunta Regionale con una richiesta di chiarimenti ufficiali alla luce del convegno della ISDE : le problematiche generali dell&#8217;ecosistema del Lago di Vico in relazione alla potabilità e l&#8217;inquinamento delle sue acque.</p>
<p>Accademia Kronos, Associazione Italiana Cultura e Sport comitato provinciale Viterbo e ADUC Ronciglione a seguito del convegno pubblico della ISDE, tenutosi a Ronciglione il 20 gennaio 2009, che ha posto in risalto i problemi relativi alle acque del Lago di Vico, usate per approvvigionamento idrico delle popolazioni di Ronciglione e Caprarola, chiedono che vengano fatte conoscere alle popolazioni<strong> i risultati delle analisi sulla potabilità stessa delle acque nelle abitazioni dei cittadini</strong>, al fine di sgomberare il campo da voci e pareri discordi sulla loro effettiva potabilità.</p>
<p>Chiedono altresì di conoscere se sono state prese iniziative rivolte al divieto di apporto di inquinanti nel lago al fine di  rimuovere le criticità esistenti.</p>
<p>Le acque del lago, è emerso nel convegno, a causa della sua origine vulcanica sono ricche di <strong>arsenico</strong>, un elemento classificato come <strong>cancerogeno</strong> dalla Agenzia internazionale di Ricerca sul cancro (I.A.R.C.) e presentano periodiche fioriture di un&#8217;<strong>alga denominata Plankthotrix rubescens</strong>, produttrice di una<strong> micro cistina dannosa per la salute delle persone</strong> ma anche per la flora e la fauna ittica lacustre.</p>
<p>Infine chiedono che vengano informate le popolazioni<strong> se e quali provvedimenti sono stati presi</strong> dai Comuni interessati, volti ad assicurare l&#8217;acqua potabile nelle case.</p>
<p>In attesa di una vostra precisa e puntuale risposta, si ringrazia della cortese attenzione.</p>
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		<title>Tavolo tecnico per risolvere i problemi del lago di Vico</title>
		<link>http://www.caprarola.org/2008/07/25/tavolo-tecnico-per-risolvere-i-problemi-del-lago-di-vico/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 11:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[riserva naturale lago di vico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lago di Vico e le sue problematiche sono stati oggetto di un apposito incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo Gentili. A discuterne la Provincia, i Comuni di Ronciglione e Caprarola, la Asl, l’Arpa, l’Ato, la Riserva naturale Lago di Vico, la Comunità montana dei Cimini e Legambiente. “Questo incontro, che fa seguito ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lago di Vico e le sue problematiche sono stati oggetto di un apposito incontro svoltosi nei giorni scorsi a Palazzo Gentili. A discuterne la Provincia, i Comuni di Ronciglione e Caprarola, la Asl, l’Arpa, l’Ato, la Riserva naturale Lago di Vico, la Comunità montana dei Cimini e Legambiente. “Questo incontro, che fa seguito ad altri – spiega l’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai – si pone l’obiettivo di affontare con un’azione comune le problematiche del bacino lacustre, in particolare per la tutela e la salvaguardia delle acque”. Le note vicende legate all’acqua potabile e all’ecosistema del bacino sono state infatti al centro dell’attenzione. “Abbiamo costituito un tavolo tecnico – continua Piazzai – per promuovere azioni efficaci e abbiamo messo in campo una proposta di convenzione tra la Provincia e gli enti proprio per la tutela del lago. Inoltre è stata inviata una nota alla Regione Lazio e all’Autorità di bacino che illustra la situazione, proprio per sensibilizzare questi enti sul problema dell’idropotabilità”. La Provincia si è impegnata, attraverso l’Istituto superiore di Sanità, l’Arpa e l’Università della Tuscia, a promuovere una campagna di monitoraggio e analisi sul fenomeno dell’alga che interessa il lago di Vico. “Abbiamo anche chiesto ai Comuni – dice l’assessore all’Ambiente &#8211; di fornire dati ambientali necessari per il proseguimento delle attività di tutela e salvaguardia del bacino”. All’incontro era presente anche un rappresentante dell’Ambito territoriale ottimale, che si è impegnato a seguire l’iter della richiesta di finanziamento avanzata alla Regione Lazio per la messa a norma di un unico impianto di captazione delle acque del lago. In ultimo è stato affrontato il problema della potabilità dell’acqua. “Ho chiesto una verifica e un confronto – dice ancora Piazzai – con il comune di Caprarola e la Asl, sulle ordinanze sindacali emanate negli ultimi anni per la tutela e la salvaguardia delle risorse idropotabili. A tale scopo, con l’ausilio di un geologo, sarà individuata una fascia certa di rispetto per dell’acqua potabile”.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.atlantidemagazine.it/dblog/articolo.asp?articolo=2244">Atlantide Magazine</a></p>
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		<title>Acqua inquinata: un pericolo su cui l&#8217;amministrazione non ci ha informati</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 17:44:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
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		<category><![CDATA[acqua potabile]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo un intervento del consigliere di minoranza Daniela Boltrini sulle omissioni dell&#8217;amministrazione Cuzzoli in relazione al problema della potabilità delle acque di Caprarola. Finalmente il sindaco Cuzzoli dice la verità e lo dice proprio nell’ordinanza n. 62 del 9 luglio 2008 di ripristino dell’acqua potabile tanto attesa dai cittadini quanto inutile. Infatti nell’ordinanza si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo un intervento del consigliere di minoranza Daniela Boltrini sulle omissioni dell&#8217;amministrazione Cuzzoli in relazione al problema della potabilità delle acque di Caprarola.</p>
<p>Finalmente il sindaco Cuzzoli dice la verità e lo dice proprio nell’ordinanza n. 62 del 9 luglio 2008 di ripristino dell’acqua potabile tanto attesa dai cittadini quanto inutile.</p>
<p>Infatti nell’ordinanza si legge “che l’ordinanza n.48 è stata emessa esclusivamente per i motivi sopra evidenziati e senza alcuna attinenza per la eventuale presenza di (alga tossica)”.</p>
<p>Quindi il sindaco conferma che rispetto alla presenza dell’alga tossica nell’acqua utilizzata per uso potabile non si è mai provveduto ad informare i cittadini del potenziale pericolo per la salute.</p>
<p>Procediamo con ordine visto che è molto importante che tutti capiscano la gravità di cosa è successo all’insaputa di tutti.</p>
<p>Più di un anno fa ( aprile 2007), dopo la presentazione dello studio realizzato dalla Sapienza di Roma e dall’Istituto Superiore di Sanità su commissione della Regione Lazio sulla presenza di un’alga tossica nelle acque del Lago di Vico, usate dal Comune di Caprarola a scopo potabile, denunciammo e facemmo presente al sindaco Cuzzoli di adottare tutti i provvedimenti necessari al fine di tutelare la salute dei cittadini.</p>
<p>Salute messa a rischio dalla presenza nelle acque dell’alga rossa che produce una tossina definita nel 2006 dall’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro come “possibily carcinogenic human” cioè possibilmente cancerogena per l’uomo.</p>
<p>Primo fra tutti chiedemmo che venisse finalmente messo in funzione il potabilizzatore realizzato nel 2001 in località Monte Tosto dalla precedente amministrazione, collaudato nel giugno 2001 dall’attuale Amministrazione e mai utilizzato. Non ottenemmo risposta né tanto meno l’impianto venne messo in condizioni di funzionare al fine di eliminare il pericolo per la salute pubblica. Anzi come consiglieri di minoranza venimmo minacciati di possibili denunce in quanto secondo il sindaco Cuzzoli stavamo creando falso allarmismo…</p>
<p>Nel giugno 2008 (qualche settimana fa) veniamo a conoscenza, grazie ad una informativa di Legambiente, che sulla base dei rapporti dell’Arpa Lazio la Asl di Viterbo proponeva al Comune di Caprarola in data 4 gennaio 2008 di emanare ordinanza di non potabilità dell’acqua per la presenza elevatissima di cianobatteri prodotti dall’alga tossica. Anche in questo caso il sindaco continua a fare finta di nulla, nonostante che a marzo 2008 sono stati prodotti dall’Arpa altri rapporti con lo stesso esito dei precedenti che hanno luogo a una informativa nei confronti del Comune di Caprarola.</p>
<p>I cittadini per ben cinque mesi non solo sono stati tenuti all’oscuro dei potenziali rischi per la salute che tale tipo di inquinamento comporta, ma è stato consapevolmente omesso di emettere ordinanza a tutela della popolazione che ricordiamo usa e paga tale servizio come acqua potabile.</p>
<p>Un comportamento omissivo che non rispetta il principio di precauzione che impone (tanto più al sindaco) di intraprendere iniziative atte a limitare un rischio potenzialmente serio per la salute.</p>
<p>L’alga tossica, sindaco Cuzzoli, non esiste solo nella testa della minoranza,come avete scritto in un recente volantino non firmato, ma i fatti sono lì a testimoniare il contrario e a inchiodarvi alle vostre responsabilità.</p>
<p>I fatti:</p>
<p>- L’Arpa il 27 dicembre 2007 effettua un prelievo per analisi dalla fontanella di via Monte Grappa con il seguente esito: presenza di Cianobatteri potenzialmente tossici; comunica il risultato alla Asl di Viterbo.</p>
<p>- La Asl di Viterbo il 4 gennaio 2008 invia al sindaco del Comune di Caprarola con il quale propone allo stesso di emanare a scopo cautelativo ordinanza di non potabilità dell’acqua.</p>
<p>- Il sindaco non emette nessuna ordinanza.</p>
<p>- La Asl di Viterbo in data 26-03-2008 invia ulteriore comunicazione al Sindaco in cui da nuove analisi le acque non risultano conformi per la presenza di Cianoficee del genere Panktotrix.</p>
<p>- Il sindaco continua a non emettere nessuna ordinanza.</p>
<p>- Il 16 giugno 2008 finalmente viene emessa un’ordinanza ma per la presenza di un batterio, l’Escherichia Coli , e non anche di Cianobatteri prodotti dall’alga.</p>
<p>L’alga quindi esiste ed è un pericolo reale certificato dagli organismi preposti.</p>
<p>A questo punto bisogna farsi alcune domande :</p>
<p>1) Perché il sindaco Cuzzoli il 6 gennaio 2008 non ha avvisato i cittadini dei potenziali rischi per la salute?</p>
<p>2) Perché ad oggi non ha ancora emesso ordinanza di non potabilità dell’acqua erogata inquinata da cianobatteri, così come ha fatto per esempio il sindaco di Montefiascone nel cui lago esiste lo stesso problema?</p>
<p>3) Perché il sindaco Cuzzoli ha attivato il potabilizzatore il 15 giugno 2008 e non lo ha fatto 7 anni fa?<br />
4) Perché gran parte dell’acqua prelevata dal lago non passa ancora attraverso il potabilizzatore e viene invece distribuita attraverso il vecchio acquedotto costruito in tubi di eternit, materiale non più utilizzato da anni perché nocivo per la salute?</p>
<p>5) Perché i cittadini dal 4 gennaio 2008 dovrebbero pagare acqua non potabilizzata?<br />
E’ per questo comportamento volontariamente omissivo che ha messo a rischio la salute dei cittadini che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere le dimissioni del sindaco Cuzzoli non più in grado di essere credibile sul piano della difesa della salute dei caprolatti.</p>
<p>Ci faremo inoltre garanti presso tutti gli organismi preposti di azioni che portino ad un monitoraggio continuo dell’acqua potabile finalizzata alla ricerca della presenza della tossina e di altre azioni concrete che portino alla tutela della salute pubblica.</p>
<p>Attendiamo controrisposta dall&#8217;amministrazione Cuzzoli.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<h4 id="post-72"><a title=" Tossine delle alghe nel Lago di Vico, esposto di Legambiente" rel="bookmark" href="../2008/06/13/tossine-delle-alghe-nel-lago-di-vico-esposto-di-legambiente/">Tossine delle alghe nel Lago di Vico, esposto di Legambiente </a></h4>
<h4 id="post-73"><a title=" Lago di Vico inquinato: il sindaco smentisce i pericoli per la salute, ma non è vero" rel="bookmark" href="../2008/06/16/lago-di-vico-inquinato-il-sindaco-smentisce-i-pericoli-per-la-salute-ma-non-e-vero/">Lago di Vico inquinato: il sindaco smentisce i pericoli per la salute, ma non è vero </a></h4>
<h4 id="post-74"><a title=" Lago di Vico inquinato: Daniela Boltrini chiede le dimissioni del sindaco" rel="bookmark" href="../2008/06/21/lago-di-vico-inquinato-daniela-boltrini-chiede-le-dimissioni-del-sindaco/">Lago di Vico inquinato: Daniela Boltrini chiede le dimissioni del sindaco </a></h4>
<h4 id="post-82"><a title=" L’Istituto superiore di sanità garantisce la qualità dell’acqua: sarà vero?" rel="bookmark" href="../2008/07/12/listituto-superiore-di-sanita-garantisce-la-qualita-dellacqua-sara-vero/">L’Istituto superiore di sanità garantisce la qualità dell’acqua: sarà vero? </a></h4>
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		<title>L&#8217;Istituto superiore di sanità garantisce la qualità dell&#8217;acqua: sarà vero?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 17:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del Comune di Ronciglione Pietro Lazzaroni torna sul nodo spinoso delle acque inquinate del Lago di Vico ed afferma &#8220;Abbiamo in mano analisi dell&#8217;Istituto Superiore della Sanità che non danno motivo di franintendimenti: l&#8217;acqua del Lago di Vico è balneabile e soprattutto non sussistono problemi per il suo uso umano&#8221; ed aggiunge &#8220;C&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assessore all&#8217;agricoltura del Comune di Ronciglione Pietro Lazzaroni torna sul nodo spinoso delle acque inquinate del Lago di Vico ed afferma &#8220;Abbiamo in mano analisi dell&#8217;Istituto Superiore della Sanità che non danno motivo di franintendimenti: l&#8217;acqua del Lago di Vico è balneabile e soprattutto non sussistono problemi per il suo uso umano&#8221; ed aggiunge &#8220;C&#8217;è chi vorrebbe che il turismo naufragasse dietro l&#8217;allarmismo delle alghe tossiche&#8221;.</p>
<p>Noi aggiungiamo che forse è proprio in nome del turismo del Lago di Vico che si sta tentando di deviare la discussione ed insabbiare la grave situazione dell&#8217;acqua. Ma per ora dobbiamo fidarci dell&#8217;Istituto superiore di Sanità.</p>
<p>Nel frattempo continua a circolare a Caprarola il <a href="http://www.caprarola.org/2008/07/02/lamministrazione-lacqua-e-pulita-su-di-noi-falsita/">volantino che mostra proprio la lettera dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità</a> sulla valutazione del rischio associato alla presenza di alghe <strong>Planktothrix rubescens</strong> nel Lago di Vico.</p>
<p>Per ora non possiamo ancora sapere la verità. I dati oggettivi sono ancora l&#8217;acqua imbevibile, la forte presenza di veleni nell&#8217;aria provenienti da nocciolicolture intensive e gli scarichi nel Lago di cui sanno tutti, ma nessuno ne parla.</p>
<p>Leggi anche l&#8217;articolo de <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/lazio_nord/2008/07/12/901197-istituto_superiore_sanita_garantisce_qualita_dell_acqua.shtml">Il Tempo</a></p>
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		<title>Incendio ad un fabbricato della Riserva Naturale</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[incendio]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio, in località Poggio Gallesano, ignoti hanno incendiato un fabbricato della Riserva Naturale Regionale Lago di Vico producendo ingenti danni alle attrezzature tecnologiche della nuova sede. E&#8217; stato danneggiato l&#8217;impianto di cattura dei cinghiali limitrofo alla sede ed è stato cosparso di liquido infiammabile anche il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte tra il 30 giugno e il 1 luglio, in località Poggio Gallesano, ignoti hanno incendiato un fabbricato della Riserva Naturale Regionale Lago di Vico producendo ingenti danni alle attrezzature tecnologiche della nuova sede.</p>
<p>E&#8217; stato danneggiato l&#8217;impianto di cattura dei cinghiali limitrofo alla sede ed è stato cosparso di liquido infiammabile anche il basamento della torre d&#8217;avvistamento.</p>
<p>Anche l&#8217;anno scorso un danneggiamento alla gabbia di cattura per cinghiali di Poggio Gallesano aveva provocato un enorme danno alla linea elettrica, causando la distruzione di una cabina dell&#8217;Enel.</p>
<p>Presumibilmente i gravi fatti scaturiscono dalla questione delle catture dei cinghiali operate dal personale della Riserva Naturale al fine di limitare i danni all&#8217;agricoltura e all&#8217;ecosistema dell&#8217;area protetta.</p>
<p>Si denuncia con forza la gravità dell&#8217;accaduto ed il clima d&#8217;intimidazione con il quale negli ultimi tempi si cerca di ostacolare e condizionare l&#8217;attività istituzionale della Riserva.</p>
<p>Felice Simmi<br />
Direttore Riserva Naturale Regionale Lago di Vico </p>
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		<title>Lago di Vico inquinato: Daniela Boltrini chiede le dimissioni del sindaco</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 11:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[legambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo una dichiarazione del consigliere di minoranza Daniela Boltrini in relazione alle ultimi analisi effettuate sulle acque del Lago di Vico e considerate inquinate e non balneabili dall&#8217;ultimo rapporto di Legambiente. &#8220;Già un anno fa, dopo la presentazione dello studio realizzato dalla Sapienza di Roma da parte di Legambiente sulla presenza di un’alga tossica (Planktotrix [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo una dichiarazione del consigliere di minoranza Daniela Boltrini in relazione alle ultimi analisi effettuate sulle acque del Lago di Vico e considerate inquinate e non balneabili dall&#8217;ultimo rapporto di Legambiente.</p>
<p>&#8220;Già un anno fa, dopo la presentazione dello studio realizzato dalla Sapienza di Roma da parte di Legambiente sulla presenza di un’alga tossica (Planktotrix rubescens) nelle acque del lago di Vico, usate dal Comune di Caprarola a scopo potabile, pregammo il sindaco Cuzzoli di adottare tutti i provvedimenti necessari.</p>
<p>In primis chiedemmo che venisse messo in funzione il potabilizzatore realizzato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra nel 2001 in loc. Monte Tosto e mai utilizzato.</p>
<p>Ci fu risposto dall’amministrazione che creavamo soltanto del falso allarmismo passibile di denuncia.</p>
<p>Qualche giorno fa siamo venuti a sapere, sulla base dei rapporti dell’Arpa Lazio, che la Asl di Viterbo proponeva al Comune di Caprarola, a partire dal 4 gennaio 2008, di emanare ordinanza di non potabilità dell’acqua.</p>
<p>Anche in questo caso il sindaco non prese nessuna iniziativa, nonostante a marzo 2008 fossero stati eseguiti dei test che rilevarono una presenza elevatissima di cianobatteri.</p>
<p>I cittadini di Caprarola per ben sei mesi sono stati tenuti all&#8217;oscuro dei potenziali rischi per la salute che tale tipo di inquinamento comporta e hanno inconsapevolmente continuato a fare brodi, minestre, tè, camomille ecc. per i loro figli.</p>
<p>Tra l&#8217;altro la tossina aumenta la sua concentrazione con l’ebollizione&#8230;</p>
<p>E&#8217; stato consapevolmente omesso di emettere ordinanza a tutela della popolazione che usa e paga tale servizio come acqua potabile.</p>
<p>Finalmente il sindaco, su pressione dell’opinione pubblica e dell’opposizione di centro-sinistra, il 16 giugno 2008 ha emesso ordinanza di non potabilità, avvisando i cittadini di utilizzare l’acqua solo per scopi igienico-sanitari.</p>
<p>Non solo, siamo anche venuti a sapere che dopo lavori eseguiti presso il potabilizzatore la mattina stessa in cui è stata emessa l’ordinanza, lo stesso viene messo in funzione o reso funzionale.</p>
<p>Ma o l’impianto era funzionale e quindi poteva essere attivato non solo cinque mesi fa ma anche cinque anni fa, oppure il potabilizzatore è stato acceso ma non reso funzionale al fine dell’eliminazione della tossicità dell’acqua e quindi il problema resta.</p>
<p>Chiediamo alla Asl di Viterbo di attivarsi immediatamente per verificare l’efficacia del potabilizzatore e al sindaco di sospendere per il 2008 qualsiasi pagamento per l’erogazione di acqua potabile.</p>
<p>Chiediamo anche le sue dimissioni per aver messo a rischio la salute dei cittadini, ritardando di ben cinque mesi l’emissione dell’ordinanza.&#8221;</p>
<p>Leggi anche: &#8211; <a href="http://www.caprarola.org/2008/06/13/tossine-delle-alghe-nel-lago-di-vico-esposto-di-legambiente/">il rapporto di Legambiente sull&#8217;inquinamento del Lago di Vico</a><br />
- <a href="http://www.caprarola.org/2008/06/16/lago-di-vico-inquinato-il-sindaco-smentisce-i-pericoli-per-la-salute-ma-non-e-vero/">le dichiarazioni del Sindaco Cuzzoli sull&#8217;esposto di Legambiente</a></p>
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