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	<title>Caprarola .ORG &#187; Agricoltura</title>
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	<description>Informa su agricoltura, politica, sport, arte e storia, propone notizie di cronaca, presenta il territorio e gli eventi. Elenca numeri utili e i recapiti di ristoranti e alberghi.</description>
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		<title>Capre contro l&#8217;inquinamento del Lago : assurdità o reale possibilità?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 10:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono tante teorie su che cosa abbia causato o meno l&#8217;inquinamento delle acque del Lago di Vico, partendo dalla Zona militare &#8220;Casaccia&#8221; fino ai ristoranti che scaricano direttamente sul fondale, dalle origini vulcaniche del bacino per arrivare poi, con forse maggiore probabilità, ad incolpare gli antiparassitari che vengono immessi nei terreni agricoli. Insomma la maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono tante teorie su che cosa abbia causato o meno l&#8217;inquinamento delle acque del Lago di Vico, partendo dalla Zona militare &#8220;Casaccia&#8221; fino ai ristoranti che scaricano direttamente sul fondale, dalle origini vulcaniche del bacino per arrivare poi, con forse maggiore probabilità, ad incolpare gli antiparassitari che vengono immessi nei terreni agricoli.</p>
<p><em>Insomma la maggiore risorsa agricola del territorio limitrofo al Lago di Vico, la nocciola, sarebbe la conseguenza dell&#8217;inquinamento delle acque. </em><br />
<strong>E&#8217; ovviamente una frase detta con leggerezza che non ci possiamo permettere di formulare a cuor leggero</strong>, ma esistono sempre più indizi che correlano l&#8217;utilizzo dei diserbanti chimici con la presenza dell&#8217;ormai conosciuto  cianobatterio del genere Planktothrix.</p>
<p>Agricoltori quindi per ora liberi dalle accuse, anche se chi scrive dubita che i prodotti emessi nei noccioleti possano essere del tutto esenti da colpe, in quest&#8217;ottica nasce una proposta, che a sentirla rasenta la follia, ma che tanto folle non è. Sul sito <a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2010/luglio/26_36lago.htm">Tusciaweb.it </a>è apparso l&#8217;articolo della sig.ra  <strong>Maria D’Alessandro</strong> della <strong>Alleanza riformista per la Tuscia </strong>che riporta la semplice storia del contadino Tammy :</p>
<blockquote><p>Tammy un allevatore Usa che vive nei pressi di Seattle sa che le capre all’ora di pranzo perdono la testa di fronte ad un bel prato.</p>
<p>Sa anche che fino ai primi del ‘900 questi animali erano usati dai contadini anche per diserbare i campi.</p>
<p><strong>Cosi deve aver pensato: che motivo c’è di usare trattori e diserbanti chimici? Cosi Tammy ha aperto una piccola azienda, si è equipaggiato con un gregge di agguerriti ruminanti e un furgone.</strong></p>
<p>Per 700 dollari al giorno offre un servizio che sta riscuotendo un successo inaspettato anche per le famiglie bene che hanno voglia di rinnovare il proprio giardino. Ha creato un business che dà da vivere a lui, la sua famiglia ed a un drappello di dipendenti.</p>
<p>Le capre fanno il 90% del lavoro e poi arrivano loro a completare l’opera.</p>
<p><strong>Lo stesso, lo possono fare le amministrazioni dei comuni di Caprarola e Ronciglione che da secoli hanno l’annoso problema dell’inquinamento del lago di Vico, dovuto principalmente all’emissione continua da parte dei contadini di diserbanti e altre sostanze chimiche nei loro fondi adibiti a nocciole e castagne.<br />
</strong></p>
<p>Purtroppo questa è la triste realtà della Tuscia che né professori né scienziati hanno voluto veramente risolvere il problema. Bisogna puntare sull’aspetto ecologico se vogliono rilanciare l’economia del turismo e della potabilità dell’acque del lago.</p></blockquote>
<p>Viene ovviamente da sorridere nel leggere una notizia del genere, ma dovrebbe venire ancora di più da allargare le labbra sentendo che questa è una <strong><a href="http://chestrano.blogosfere.it/2009/10/bisogno-di-tagliare-le-piante-noleggia-una-capra.html">storia vera</a> . </strong>Resta inteso che una tale soluzione non potrebbe in nessun modo salvare quelle piante che vengono attaccate dai parassiti, ma a questo punto verrebbe da chiedersi : se l&#8217;erba ha un suo deterrente naturale nella capra come la zanzara nel pipistrello, forse non potrebbe esistere un deterrente naturale per il fantomatico &#8220;baganino&#8221; delle nocciole e per il Cinipide Galligeno delle castagne?</p>
<p>Non potrebbe essere che ci siano modi naturali per limitare, se non annullare l&#8217;utilizzo di prodotti chimici?</p>
<p>Qualcuno conosce una risposta?</p>
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		<title>A Caprarola il Congresso Mondiale sul Nocciolo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 10:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[caprarola]]></category>
		<category><![CDATA[congresso mondiale nocciolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Oltre 200 tra i massimi esperti internazionali del nocciolo, provenienti da 25 paesi, tra i quali i principali produttori (Turchia, Italia, Stati Uniti, Spagna) sono riuniti a Viterbo, dove si e&#8217; aperto oggi il &#8221;VII Congresso internazionale sul nocciolo&#8221;. L&#8217;assise, in corso nell&#8217;auditorium del rettorato dell&#8217;Universita&#8217; della Tuscia, proseguira&#8217; fino al 27 giugno. Previsti piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre 200 tra i massimi esperti internazionali del nocciolo, provenienti da 25 paesi, tra i quali i principali produttori (Turchia, Italia, Stati Uniti, Spagna) sono riuniti a Viterbo, dove si e&#8217; aperto oggi il &#8221;VII Congresso internazionale sul nocciolo&#8221;. L&#8217;assise, in corso nell&#8217;auditorium del rettorato dell&#8217;Universita&#8217; della Tuscia, proseguira&#8217; fino al 27 giugno. Previsti piu&#8217; di 150 contributi scientifici tra relazioni e poster.<br />
L&#8217;iniziativa e&#8217; stata organizzata dal Centro studi e ricerche sul nocciolo e il castagno del Cefas &#8211; struttura nata da un accordo tra Camera di commercio di Viterbo e Universita&#8217; della Tuscia &#8211; sotto l&#8217;egida dell&#8217;Ishs (International society for horticultural science).<br />
I lavori congressuali sono articolati in sei sessioni: germoplasma e miglioramento genetico; biologia e fisiologia; tecnica colturale e gestione del frutteto; malattie e danni da insetti; post raccolta, qualita&#8217; e industria; aspetti di mercato e politiche economiche. Ai quali si aggiungono dei tour tecnici nelle aziende dei Cimini e dimostrazioni sul campo della raccolta meccanizzata.<strong> La tavola rotonda conclusiva si terra&#8217; nel Palazzo Farnese di Caprarola.</strong> (ANSA)</p>
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		<title>Cinipide: Caprarola può accedere agli stanziamenti previsti per i castanicoltori</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 18:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Viterbo scende in soccorso dei produttori di castagne che, nella campagna 2007, a seguito delle imposizioni della Regione, hanno effettuato interventi straordinari di potatura causati dall&#8217;emergenza Cinipide. Sul sito della Provincia si può accedere al Bando Contributi a favore dei castanicoltori, per interventi straordinari di potatura necessari al controllo del Dryocosmus kuriphilus [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Provincia di Viterbo scende in soccorso dei produttori di castagne che, nella campagna 2007, a seguito delle imposizioni della Regione, hanno effettuato interventi straordinari di potatura causati dall&#8217;emergenza Cinipide.</p>
<p>Sul <a href="http://www.provincia.vt.it">sito della Provincia</a> si può accedere al Bando <a href="http://www.provincia.vt.it/albo/dettagli.asp?ID=555">Contributi a favore dei castanicoltori, per interventi straordinari di potatura necessari al controllo del Dryocosmus kuriphilus (Cinipide del castagno)</a>  tramite il quale i castanicoltori che hanno effettuato interventi di potatura straordinaria e in particolare la cosiddetta <strong>capitozzatura</strong> per il controllo del cinipide del castagno nell&#8217;anno 2007 possono beneficiare degli stanziamenti previsti.</p>
<p>Caprarola, come già detto, fa parte di quei comuni che possono accedere a tali stanziamenti.</p>
<p><strong>Come fare </strong></p>
<p>Le domande vanno presentate <strong>entro le 12 del 9 maggio 2008</strong>, a mano o per posta, alla Provincia di Viterbo, in <strong>via Saffi 49</strong>. Sulla busta di invio della domanda deve essere specificata la dizione <em>&#8220;Interventi di potatura straordinaria su castagno per controllo infestazione di cinipide&#8221;</em>.</p>
<p>Visto che le attività di prevenzione monitoraggio e potatura sono state svolte con la collaborazione delle associazione dei castanicoltori e di categoria, sono ammesse domande di contributo collettive.</p>
<p>Il contributo massimo erogabile è di <strong>10 euro per piante con età inferiore ai cinque anni</strong>, di <strong>20 per alberi con più di cinque anni in caso di potatura semplice</strong> e di <strong>60 in caso di capitozzatura</strong>.</p>
<p>Dal sito della Provincia, le dichiarazioni degli esponenti:</p>
<p>&#8220;Il settore della produzione di castagne – afferma l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura, <strong>Mario Trapè</strong> – è estremamente importante per l&#8217;agricoltura locale. Un comparto di qualità che fa da traino all&#8217;intera economia della Provincia e che ne rappresenta un fiore all&#8217;occhiello. Il Cinipide nei mesi scorsi ha messo a dura prova i produttori, perché l&#8217;insetto attacca il castagno, provocando la diminuzione dei frutti e, nelle piante giovani addirittura la morte. In pericolo sono sia i castagni da frutto che cedui nei boschi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo lavorato – aggiunge – di concerto con la Regione, l&#8217;Università della Tuscia e la Camera di commercio per debellare il parassita e prevenire la sua diffusione. Abbiamo sensibilizzato i castanicoltori, informandoli su come individuare l&#8217;insetto e debellarlo. Ora abbiamo stilato questo bando per aiutarli, almeno in parte, a coprire le spese incontrate&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per l&#8217;immediato futuro – conclude Trapè – puntiamo alla lotta biologica, sperimentando la possibilità di sconfiggere l&#8217;insetto con l&#8217;introduzione di un parassitoide&#8221;.</p>
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		<title>Biodiversità e tutela dell&#8217;ambiente : 5 mln di euro per le aree naturali della Tuscia</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Aug 2007 21:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinque milioni di euro sono stati assegnati alla Tuscia dalla Regione Lazio, nell&#8217;ambito del accordo integrativo sulla tutela delle aree sensibili, parchi e riserve, rcentemente approvato dalla giunta. Il finanziamento permettera&#8217; di realizzare 10 grandi interventi per la conservazione della biodiversita&#8217;, l&#8217;attuazione della Rete ecologica regionale, la tutela e la valorizzazione delpatrimonio esistente, la fruizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cinque milioni di euro sono stati assegnati alla Tuscia dalla Regione Lazio, nell&#8217;ambito del accordo integrativo sulla tutela delle aree sensibili, parchi e riserve, rcentemente approvato dalla giunta. Il finanziamento permettera&#8217; di realizzare 10 grandi interventi per la conservazione della biodiversita&#8217;, l&#8217;attuazione della Rete ecologica regionale, la tutela e la valorizzazione delpatrimonio esistente, la fruizione delle aree protette.</p>
<p>Nel dettaglio, 500 mila euro sono stati destinati alla realizzazione del progetto della Rete ecologica regionale del bacino del Lago di Bolsena e del fiume Marta; 300 mila per l&#8217;allestimento di laboratori sulla biodiversita&#8217; a Bomarzo; <strong>2 milioni per un progetto-pilota di azienda agraria modello nella sponda ovest del lago di Vico, nei comuni di Caprarola e Ronciglione</strong>; 230 mila per il completamento del vivaio e del laboratorio didattico nella Selva del Lamone a Farnese; 250 mila per il recupero dell&#8217;ex acquedotto di Tuscania, da adibire a centro visite della riserva naturale; 150 mila per l&#8217;adeguamento della sede delL&#8217;ente Parco Marturanum, 730 mila per la tutela e lo studio delle biodiversita&#8217; nella Valle del Mignone.</p>
<p>Un milione e 600 mila euro, infine, e&#8217; stato destinato ad Acquapendente per la realizzazione di tre interventi: la ristrutturazione del fabbricato dell&#8217;ex cava dei Bianchi e del casale Sambucheto nonche&#8217; per l&#8217;allestimento di una sezione sulla via Francigena all&#8217;interno del museo comunale.</p>
<p>Fonte : <a href="http://www.ansa.it/tuscia/notizie/fdg/200708031915287595/200708031915287595.html" title=" 	BIODIVERSITA' E TUTELA AMBIENTE, 5 MLN DI EURO ALLA TUSCIA">Ansa.it</a></p>
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		<title>Varato distretto agroalimentare dei Cimini</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2007 15:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[(ANSA) &#8211; VITERBO &#8211; Via libera della Regione al distretto agroalimentare di qualita&#8217; dei Cimini, il primo del Lazio ad essere varato. La decisione e&#8217; stata presa nel corso di un incontro con i rappresentati dei 25 comuni coinvolti, i presidenti delle associazioni di categoria agricole e l&#8217;assessore provinciale all&#8217;agricoltura Mario Trape&#8217;. I comuni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testopiccolo">   (ANSA) &#8211; VITERBO &#8211; Via libera della Regione al distretto   agroalimentare di qualita&#8217; dei Cimini, il primo del Lazio ad   essere varato. La decisione e&#8217; stata presa nel corso di un   incontro con i rappresentati dei 25 comuni coinvolti, i   presidenti delle associazioni di categoria agricole e   l&#8217;assessore provinciale all&#8217;agricoltura Mario Trape&#8217;.<br />
I comuni che fanno parte del distretto sono: Bomarzo, Bassano   in Teverina, Calcata, Canepina, Capranica, <strong>Caprarola</strong>,   Carbognano, Castel Sant&#8217;Elia, Civita Castellana, Corchiano,   Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Monterosi, Nepi, Orte,   Ronciglione, Soriano nel Cimino, Sutri, Vallerano, Vasanello,   Vetralla, Vignanello, Viterbo e Vitorchiano.     Il passaggio   definitivo sara&#8217; la creazione di una societa&#8217; pubblico-privata,   formata da tutti gli enti e dagli imprenditori agricoli e   turistici del territorio. &#8221;Il distretto dei Cimini,   caratterizzano dalla produzione di nocciole e castagne &#8211; ha   detto Trape&#8217; &#8211; fara&#8217; da volano allo sviluppo economico di tutti   i comuni coinvolti. Nei prossimi giorni costituiremo il comitato   promotore, nel quale la Provincia avra&#8217; un ruolo da   protagonista. Subito dopo, insieme alla Regione, bandiremo una   gara pubblica per affidare la redazione del piano di distretto   le linee strategiche per il suo decollo&#8221;. Per i distretti della   Tuscia la Regione ha gia&#8217; stanziato 2 milioni di euro. </span></p>
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		<title>Infestazione da cinipide fuori controllo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 15:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il parassita in grado di causare la morte delle le piante di castagno, e&#8217; ormai fuori controllo nel comprensorio dei Monti Cimini. A quattro giorni dal termine dei monitoraggi, il centro studi e ricerche sul nocciolo e sul castagno del Cefas ha raccolto dati allarmanti. Nelle ultime settimane sono state riscontrate infestazioni in varie localita&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3">Il parassita in grado di causare la morte delle le piante di castagno, e&#8217; ormai fuori controllo nel comprensorio dei Monti Cimini. </font></p>
<p><font size="3">A quattro giorni dal termine dei monitoraggi, il centro studi e </font><font size="3">ricerche sul nocciolo e sul castagno del Cefas ha raccolto dati allarmanti. </font></p>
<p><font size="3">Nelle ultime settimane  sono state riscontrate infestazioni in varie localita&#8217; di <strong>Caprarola </strong>e Carbognano, finora interessate </font><font size="3">solo in parte dall&#8217;emergenza. </font></p>
<p><font size="3">Il 30 giugno, anche il territorio di Ronciglione, finora rimasto fuori, e&#8217; stato colpito dal parassita. </font></p>
<p><font size="3">Lo ha reso noto l&#8217;assessore comunale all&#8217;ambiente, Pietro </font><font size="3">Lazzaroni. </font></p>
<p><font size="3">Le organizzazione di categoria agricole, Coldiretti, Cia e Confagricoltura, stanno continuando a invitare gli agricoltori a evitare l&#8217;uso di sostanze chimiche contro l&#8217;infestazione che, oltre a essere inefficaci,provocano gravissimi danni all’ambiente.</font></p>
<p>(Fonte : <a href="http://www.tusciaweb.it/notizie/2007/luglio/2_17cinipide.htm">TusciaWeb</a> )</p>
]]></content:encoded>
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