Torymus VS Cinipide : Il Primo Round
mag 11th, 2011 | By Redazione | Category: Agricoltura, Notizie- “Aperto il primo Centro di moltiplicazione e allevamento del Torymus sinensi del Lazio nell’azienda sperimentale Arsial di Caprarola, per rendere autosufficiente la Regione Lazio riguardo al reperimento dell’antagonista naturale del cinipide del castagno”.
Lo annuncia l’assessore alle Politiche Agricole della Regione Lazio, Angela Birindelli, durante la conferenza stampa sul settore castanicolo regionale che si è tenuta questa mattina all’Enoteca Regionale Palatium.
Il Centro di moltiplicazione e allevamento di Caprarola ha la finalità di rendere il Lazio autosufficiente circa il reperimento del Torymus da introdurre nei castagneti regionali per contrastare la diffusione del cinipide galligeno, il parassita di origine orientale che causa danni alle piante di castagno compromettendone la produzione.
Per rendere operativa l’azienda sperimentale Arsial di Caprarola sono state impiantate oltre 150 nuove piante di castagno e introdotte 110 coppie di Torymus, allestito un laboratorio di moltiplicazione con 120 incubatrici nelle quali tra dicembre 2011 e marzo 2012 verranno inserite circa 10 mila ‘galle’. Una procedura che si prevede darà vita nel giro di 2 anni ad oltre 1000 coppie di Torymus. Un numero destinato a crescere nei successivi anni di allevamento.
La lotta biologica, al momento, rappresenta l’unico strumento a disposizione dei castanicoltori per contrastare la diffusione del Cinipide. Tutti i tentativi di lotta chimica intrapresi sull’onda dell’emergenza cinipide sono andati a creare ulteriori danni risultando ininfluenti sul controllo del cinipide e causando forti turbative ambientali con la limitazione di altri insetti potenzialmente utili al controllo biologico del cinipide.
Il progetto di lotta biologica, avviato su richiesta dei produttori dopo anni di latitanza istituzionale, ha già visto il lancio del Torymus a Pescorocchiano, Bassiano, Segni, Palestrina, Bassano Romano e Caprarola. Aree strategiche cacuminali per coprire, in maniera sperimentale, tutte le province del Lazio. Dopo un primo periodo di ambientamento del Torymus, sarà verificata la sopravvivenza, la diffusione e la capacità di contenere il cinipide nei castagni presenti nelle zone coinvolte nella sperimentazione e, se la risposta sarà positiva, saranno introdotte ulteriori coppie di Torymus in tutte le altre zone castanicole del Lazio colpite dal cinipide.
La lotta biologica, oltre essere l’unica strada percorribile, offre l’opportunità di salvaguardare la salute degli operatori che non dovranno più fare trattamenti chimici alle piante e garantire ai consumatori un prodotto salubre, tipico e di qualità cosi come riconosciuto nel Lazio dalla DOP Castagna di Vallerano e dall’iscrizione di 8 prodotti nell’elenco dei Tradizionali: Marrone Antrodocano, Marrone dei Monti Cimini, Marrone di Arcinazzo Romano, Marrone di Cave, Marrone di Latera, Marrone Segnino, Castagna di Terelle, Castagna rossa del Cicolano.