“L’acqua del lago di Vico non ha mai raggiunto valori preoccupanti”, una spiegazione dall’assessore all’Ambiente della Regione
gen 30th, 2009 | By Redazione | Category: Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico, Notizie“E’ doveroso fare chiarezza sulla potabilità delle acque del lago di Vico e sui rischi per la salute dei cittadini residenti nei Comuni di Caprarola e Ronciglione”.
E’ quanto afferma Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli della Regione Lazio –.
“Sulla base dei dati che abbiamo – continua l’assessore – risulta che il lago di Vico è interessato, da diversi anni, da fioriture dell’alga Planktothrix rubescens a sviluppo invernale che da recenti controlli analitici di Arpa Lazio dei campioni d’acqua prelevati dal lago e presso le fontanelle pubbliche nei comuni di Caprarola e Ronciglione non ha mai raggiunto valori tali da destare preoccupazioni per la salute pubblica”.
“L’assessorato regionale all’ambiente ha anche adottato alcune iniziative significative per contrastare l’apporto di inquinanti nel lago di Vico, come quelle previste nel Piano di Tutela delle Acque Regionali (PTAR) – conclude Zaratti –. Voglio anche segnalare la promozione da parte della Provincia di Viterbo di un Tavolo Tecnico, che vede tra i partecipanti anche la Regione Lazio, finalizzato alla definizione di attività di contrasto del degrado delle acque del lago di Vico e che ha concordato una serie di attività operative relative sia al monitoraggio delle acque, sia alla revisione degli scarichi e anche all’individuazione dei punti di pressione insistenti sul lago.
Tra le attività già avviate voglio segnalare infine il progetto finanziato dalla Regione Lazio per la conservazione degli habitat e delle specie prioritarie nel Sito d’Interesse Comunitario Lago di Vico che prevede il ripristino delle opere di regolamentazione delle acque del lago e il rilievo dei confini del demanio dell’area Sic e della Riserva Naturale del Lago di Vico. Il progetto, inoltre, si prefigge anche l’obiettivo di ridurre l’apporto di nutrienti allo specchio lacustre che è una delle cause dello sviluppo delle fioriture algali”.
Via Tusciaweb