Rissa per una ragazza a Caprarola, coinvolti due romeni ed un marocchino. Uno di loro potrebbe perdere un occhio

lug 26th, 2008 | By Redazione | Category: Notizie

Nella notte tra il 25 ed il 26 Luglio nel centro del paese è scoppiata una rissa che ha coinvolto diverse persone.

I Carabinieri di Ronciglione hanno arrestato tre uomini, di cui due di origine romena, rispettivamente di 35 e di 31 anni ed uno di origine marocchina di 24 anni, tutti domiciliati in Caprarola, per rissa aggravata.

Da una prima ricostruzione dei fatti i due romeni hanno avvicinato una connazionale trattandola in malo modo poiché a notte inoltrata era ancora fuori di casa, in compagnia di altri amici all’esterno di un bar a Caprarola.

La ragazza, offesa dalle parole dei connazionali, ha iniziato a piangere.

A quel punto, un ragazzo di origine marocchina, presente nella comitiva, è intervenuto per far cessare gli insulti confortando la donna.

E nata così una discussione tra i tre uomini che è andata man mano animandosi fino a degenerare in insulti e spintoni.

Il ragazzo marocchino sentendosi in inferiorità numerica ha utilizzato il bicchiere, che aveva tra le mani, per colpire uno dei due ragazzi romeni che è rimasto gravemente ferito all’occhio sinistro.

La reazione dei due ragazzi è stata immediata e in brevissimo tempo si è scatenata una rissa in piena regola durante la quale i tre giovani si sono picchiati selvaggiamente.

Il baccano del litigio ha fatto si che alcune persone abitanti nel luogo chiamassero il 112 chiedendo l’intervento dei Carabinieri. Dopo pochissimi minuti è giunta sul posto l’autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile che avendo assistito a parte della rissa ha bloccato i tre giovani dichiarandoli in arresto.

Uno dei due ragazzi romeni è stato soccorso e trasportato presso l’Ospedale Belcolle di Viterbo ove, vista la gravità delle ferite all’occhio è stato trasportato con urgenza all’Ospedale Oftalmico di Roma ove è stato operato ed è tuttora ricoverato e piantonato dai militari.

Gli altri due ragazzi, invece, dopo le medicazioni e le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Viterbo a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

Fonte: Tusciaweb

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