L’Istituto superiore di sanità garantisce la qualità dell’acqua: sarà vero?
Lug 12th, 2008 | By Redazione | Category: Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico, NotizieL’assessore all’agricoltura del Comune di Ronciglione Pietro Lazzaroni torna sul nodo spinoso delle acque inquinate del Lago di Vico ed afferma “Abbiamo in mano analisi dell’Istituto Superiore della Sanità che non danno motivo di franintendimenti: l’acqua del Lago di Vico è balneabile e soprattutto non sussistono problemi per il suo uso umano” ed aggiunge “C’è chi vorrebbe che il turismo naufragasse dietro l’allarmismo delle alghe tossiche”.
Noi aggiungiamo che forse è proprio in nome del turismo del Lago di Vico che si sta tentando di deviare la discussione ed insabbiare la grave situazione dell’acqua. Ma per ora dobbiamo fidarci dell’Istituto superiore di Sanità.
Nel frattempo continua a circolare a Caprarola il volantino che mostra proprio la lettera dell’Istituto Superiore di Sanità sulla valutazione del rischio associato alla presenza di alghe Planktothrix rubescens nel Lago di Vico.
Per ora non possiamo ancora sapere la verità. I dati oggettivi sono ancora l’acqua imbevibile, la forte presenza di veleni nell’aria provenienti da nocciolicolture intensive e gli scarichi nel Lago di cui sanno tutti, ma nessuno ne parla.
Leggi anche l’articolo de Il Tempo
Sul Lago di Vico, nel camping Natura, ci sono in questi giorni decine di ragazzi impegnati nelle varie “sedute” del Camping Natura (vela, canoa, sport equestri) , esposti direttamente (balneazione) alle cianotossine : è seria la politica di chi non informa sui rischi potenziali ai quali si espongono questi ragazzi? Ci sono dati recenti (giugno/luglio) sulla presenza ATTUALE delle cianotossine nel lago ??
Gentile Paolo,
la ringraziamo per il commento e la domanda che è di interesse comune. I dati del campionamento sulle acque prelevate, nota bene, da fontane pubbliche dei comuni di Caprarola e Ronciglione mostravano “presenza di 215.550 cellule/litro di cianobatteri del genere Planktothrix su 4.591.215 cellule/litro di fitoplancton totale nel Comune di Ronciglione e 215.550 cellule/litro di cianobatteri dello stesso genere su 2.715.947 cellule/litro di fitoplancton totale nel Comune di Caprarola.”
Ossia un numero eccessivo, ma stiamo sempre parlando di acqua trattata, filtrata e da quanto dicono dai comuni “potabilizzata”. Vien da sè che l’esposizione diretta nelle acque del Lago di Vico possa essere ancora più rischiosa, soprattutto su soggetti sensibili o allergici. A titolo esclusivamente personale noi sconsiglieremmo la balneazione, soprattutto se stiamo parlando di bambini.
Altro punto da annotare, poco toccato, è che fino a poco tempo fa vigeva il divieto assoluto di balneazione nella zona antistante La Bella Venere (cosiddetta “delle barche”) per inquinamento da cianotossine: qualcuno forse vorrebbe farci credere che l’acqua del Lago rimane ferma dividendosi da sola in “inquinata” e “non inquinata” ?
Ho acquisito nel frattempo il documento dell’Istituto Superiore di Sanità e ve ne suggerisco un’attenta lettura.
Senza voler minimamente sminuire la gravità del problema, e senza voler sottolineare più di tanto il fatto che l’alga d’estate si ritira in profondità e NON fiorisce (e quindi non c’è produzione di tossine) , le evidenze scientifiche fornite sembrano smontare pezzo a pezzo la tesi secondo la quale anche la sola balneazione (limitata a qualche occasione nel corso dell’estate) possa essere pericolosa anche a minimi livelli. Rimane ferma, ovviamente, la preoccupazione per i residenti per l’intero anno e, soprattutto, la raccomandazione di potabilizzare le acque con filtri a carbonia ttivi.
Una domanda finale : perchè queste informazioni non sono rese disponibili a tutti i residenti ed i fruitori dell’area? Perchè strutture come il “Camping Natura” solo se “violentate” forniscono informazioni sull’argomento?
Grazie