Lago di Vico inquinato: Daniela Boltrini chiede le dimissioni del sindaco

Giu 21st, 2008 | By Redazione | Category: Dal Comune, Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico, Notizie

Pubblichiamo una dichiarazione del consigliere di minoranza Daniela Boltrini in relazione alle ultimi analisi effettuate sulle acque del Lago di Vico e considerate inquinate e non balneabili dall’ultimo rapporto di Legambiente.

“Già un anno fa, dopo la presentazione dello studio realizzato dalla Sapienza di Roma da parte di Legambiente sulla presenza di un’alga tossica (Planktotrix rubescens) nelle acque del lago di Vico, usate dal Comune di Caprarola a scopo potabile, pregammo il sindaco Cuzzoli di adottare tutti i provvedimenti necessari.

In primis chiedemmo che venisse messo in funzione il potabilizzatore realizzato dalla precedente amministrazione di centro-sinistra nel 2001 in loc. Monte Tosto e mai utilizzato.

Ci fu risposto dall’amministrazione che creavamo soltanto del falso allarmismo passibile di denuncia.

Qualche giorno fa siamo venuti a sapere, sulla base dei rapporti dell’Arpa Lazio, che la Asl di Viterbo proponeva al Comune di Caprarola, a partire dal 4 gennaio 2008, di emanare ordinanza di non potabilità dell’acqua.

Anche in questo caso il sindaco non prese nessuna iniziativa, nonostante a marzo 2008 fossero stati eseguiti dei test che rilevarono una presenza elevatissima di cianobatteri.

I cittadini di Caprarola per ben sei mesi sono stati tenuti all’oscuro dei potenziali rischi per la salute che tale tipo di inquinamento comporta e hanno inconsapevolmente continuato a fare brodi, minestre, tè, camomille ecc. per i loro figli.

Tra l’altro la tossina aumenta la sua concentrazione con l’ebollizione…

E’ stato consapevolmente omesso di emettere ordinanza a tutela della popolazione che usa e paga tale servizio come acqua potabile.

Finalmente il sindaco, su pressione dell’opinione pubblica e dell’opposizione di centro-sinistra, il 16 giugno 2008 ha emesso ordinanza di non potabilità, avvisando i cittadini di utilizzare l’acqua solo per scopi igienico-sanitari.

Non solo, siamo anche venuti a sapere che dopo lavori eseguiti presso il potabilizzatore la mattina stessa in cui è stata emessa l’ordinanza, lo stesso viene messo in funzione o reso funzionale.

Ma o l’impianto era funzionale e quindi poteva essere attivato non solo cinque mesi fa ma anche cinque anni fa, oppure il potabilizzatore è stato acceso ma non reso funzionale al fine dell’eliminazione della tossicità dell’acqua e quindi il problema resta.

Chiediamo alla Asl di Viterbo di attivarsi immediatamente per verificare l’efficacia del potabilizzatore e al sindaco di sospendere per il 2008 qualsiasi pagamento per l’erogazione di acqua potabile.

Chiediamo anche le sue dimissioni per aver messo a rischio la salute dei cittadini, ritardando di ben cinque mesi l’emissione dell’ordinanza.”

Leggi anche: - il rapporto di Legambiente sull’inquinamento del Lago di Vico
- le dichiarazioni del Sindaco Cuzzoli sull’esposto di Legambiente

Tags: , ,

Un commento
Lascia un commento »

  1. Leggiamo , abbastanza divertiti , che secondo la guida Blu di Legambiente , Caprarola e Ronciglione passano quest’anno , da tre a due vele . La colpa , per Legambiente , sembra dovuta alla cattiva gestione del ciclo delle acque,tralasciando di menzionare che questi Comuni ricadono all’interno di un Parco , che avrebbe dovuto tutelare e promuovere il territorio , mentre diversamente si è dimostrato un “pozzo senza fondo”, occupandosi solo di alimentare logiche clientelari. Ci chiediamo inoltre perché solo quest’anno Legambiente ha denunciato la situazione del Lago di Vico , quando la cosa era agli stessi già nota. Forse perché , mentre l’anno scorso , con Ronciglione in quota al centro sinistra , era opportuno omettere ogni cosa, mentre quest’anno, poiché tali comuni sono in mano al centro destra , ogni azione risulta lecita! Perché Legambiente , attribuisce le colpe ai Comuni rivieraschi del Lago di Vico , omettendo di dire che il vero problema è dovuto non al controllo del ciclo dell’acqua , che semmai è un problema a valle , mentre a monte il vero problema è dovuto a pratiche agricole insostenibili!!!!!! Perché dunque non si pronuncia minimamente sulla gestione di un parco,che avrebbe dovuto in primis sopperire istituzionalmente a queste carenze, più dei Comuni stessi! E’ forse vero quel proverbio che tra cani non ci si morde. La colpa , in verità, non è solo degli amministratori di Caprarola e Ronciglione , come qualcuno vuole farci credere, ma anche di quegli assessorati ed istituzioni che a pioggia distribuiscono denaro per progetti discutibili , quando sarebbe opportuno muoversi con logiche diverse. Investire ad esempio in coltivazioni con basso impatto ambientale, risarcire gli agricoltori per le perdite , creare un marchio del Parco in accordo con le associazioni di trasformazione , ma soprattutto con i produttori ed offrire sul mercato , prodotti di nicchia, come ad esempio la nutella biologica , che collocata sul mercato a prezzi maggiori , ricompenserebbe gli agricoltori di una minore produzione e porterebbe ad una gestione oculata del territorio, favorendo dunque il passaggio da una economia ecologica assistita , ad una economia ecologica di mercato!!!
    Il territorio del Parco inoltre presenta altre e maggiori problematiche , ad esempio un albergo che senza alcun rispetto del paesaggio continua a costruire senza alcun decoro per il paesaggio . Un mostro di cemento che ha compromesso in parte il territorio, con una zona che si è trasformata in discoteca , convogliando migliaia di nottambuli che turbano la quiete del Parco, in netto contrasto con un ambiente bucolico , quale l’invaso del lago di Vico. Questo fatto noto tra l’altro agli amministratori dei Comuni , ed al Parco , che volutamente chiudono un occhio ,e anche questa questione è altresì nota a Legambiente.
    L’altra domanda che sinceramente ci poniamo , può una associazione ambientalista , costola del pci, ora in quota Ds , un suo presidente, l’on. Realacci , eletto tra le fila del centro sinistra ,essere assolutamente imparziale nell’assegnare queste Vele , considerando il valore economico e dunque politico che tali scelte possono comportare!!!
    Perché una associazione di parte , ricopre ruoli e svolge compiti che dovrebbero essere appannaggio di organi istituzionali , soprattutto se si considera che queste associazioni ricevono fiumi di denaro pubblico. Perché ogni cosa in questo paese deve avere una logica e collocazione politica , la colpa è forse di noi tutti che banalmente ci lasciamo influenzare dai media, senza alcuna reale verifica . Com’è possibile , ad esempio , che mentre Legambiente ha inserito al secondo posto la spiaggia di Pollica , la Comunità Europea, nella sua stesura sulla balneabilità delle acque , ne ha vietato addirittura la balneazione. E’ chiaro che c’è qualcosa che non va.
    Il problema della potabilità delle acque di Vico è un problema reale , ma si può e si deve risolvere con la collaborazione del mondo agricolo e di tutti i soggetti preposti !!!!! Come vengono spesi i contributi regionali per il parco di Vico , come è possibile conciliare ecologia e sviluppo , questa è la vera scommessa e non le battagliette di legambiente ,o del centro destra , o del centro sinistra che mirano più che altro a logiche personalistiche e non condivisibili.
    http://www.ecologisti.org

Lascia un commento