Lago di Vico inquinato: il sindaco smentisce i pericoli per la salute, ma non è vero

giu 16th, 2008 | By | Category: Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico, Notizie

Dopo l’esposto di Legambiente relativo all’inquinamento del Lago di Vico arriva immediata la replica dei sindaci di Caprarola e Ronciglione. Il Sindaco Cuzzoli afferma:

All’approssimarsi della bella stagione arriva immancabile l’allarmismo di Legambiente. La salute delle acque del lago di Vico è monitorata dagli organi preposti per legge. A tutt’oggi non esistono pericoli per la salute pubblica

Nella stessa giornata però arriva una conferma da parte del Movimento Ecologisti di Roma che con una nota ufficiale dichiarano che la grave situazione delle acque del Lago di Vico è nota sin dal 2003 grazie ad un’interrogazione parlamentare presentata da Claudio Bucci.

In quell’interrogazione si può leggere:
“Le tossine, la cui concentrazione totale nel lago ha spesso superato il valore limite, hanno largamente raggiunto le falde a uso potabile.

I valori misurati nei pozzi talvolta hanno superato le indicazioni internazionali prudenziali, dunque si consiglia a tutela della popolazione, durante tutto l’anno, l’utilizzo nei potabilizzatori dei comuni di Caprarola e Ronciglione di filtri di carbone attivo, per eliminare sia le biomasse algali che le tossine prodotte”

“A causa dei forti insediamenti agricoli, esiste un apporto di sostanze che raggiunge i picchi massimi nei periodi di concimazione e fertilizzazione dei terreni.”

L’eccesso di queste sostanze produce un aumento delle alghe e fenomeni di putrefazione che sono la causa della presenza delle sostanze tossiche.

Non è forse vero che nella zona vi è stato un forte aumento di tumori proprio per il forte impatto chimico dovuto da pratiche agricole “insostenibili”?

Questo è il motivo reale del degrado del territorio: il denaro pubblico non viene investito per programmi di riconversione e protezione, ma solo per alimentare la didattica ambientale.
(fonte)

Anche noi lo andiamo dicendo da molto tempo, soprattutto in relazione al forte aumento di tumori collegato alle forti infiltrazioni chimiche dovuto a colture intensive, smodate e mai controllate dalle autorità.

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