Cinipide: Caprarola può accedere agli stanziamenti previsti per i castanicoltori
Apr 18th, 2008 | By Redazione | Category: Agricoltura, NotizieLa Provincia di Viterbo scende in soccorso dei produttori di castagne che, nella campagna 2007, a seguito delle imposizioni della Regione, hanno effettuato interventi straordinari di potatura causati dall’emergenza Cinipide.
Sul sito della Provincia si può accedere al Bando Contributi a favore dei castanicoltori, per interventi straordinari di potatura necessari al controllo del Dryocosmus kuriphilus (Cinipide del castagno) tramite il quale i castanicoltori che hanno effettuato interventi di potatura straordinaria e in particolare la cosiddetta capitozzatura per il controllo del cinipide del castagno nell’anno 2007 possono beneficiare degli stanziamenti previsti.
Caprarola, come già detto, fa parte di quei comuni che possono accedere a tali stanziamenti.
Come fare
Le domande vanno presentate entro le 12 del 9 maggio 2008, a mano o per posta, alla Provincia di Viterbo, in via Saffi 49. Sulla busta di invio della domanda deve essere specificata la dizione “Interventi di potatura straordinaria su castagno per controllo infestazione di cinipide”.
Visto che le attività di prevenzione monitoraggio e potatura sono state svolte con la collaborazione delle associazione dei castanicoltori e di categoria, sono ammesse domande di contributo collettive.
Il contributo massimo erogabile è di 10 euro per piante con età inferiore ai cinque anni, di 20 per alberi con più di cinque anni in caso di potatura semplice e di 60 in caso di capitozzatura.
Dal sito della Provincia, le dichiarazioni degli esponenti:
“Il settore della produzione di castagne – afferma l’assessore all’Agricoltura, Mario Trapè – è estremamente importante per l’agricoltura locale. Un comparto di qualità che fa da traino all’intera economia della Provincia e che ne rappresenta un fiore all’occhiello. Il Cinipide nei mesi scorsi ha messo a dura prova i produttori, perché l’insetto attacca il castagno, provocando la diminuzione dei frutti e, nelle piante giovani addirittura la morte. In pericolo sono sia i castagni da frutto che cedui nei boschi”.
“Abbiamo lavorato – aggiunge – di concerto con la Regione, l’Università della Tuscia e la Camera di commercio per debellare il parassita e prevenire la sua diffusione. Abbiamo sensibilizzato i castanicoltori, informandoli su come individuare l’insetto e debellarlo. Ora abbiamo stilato questo bando per aiutarli, almeno in parte, a coprire le spese incontrate”.
“Per l’immediato futuro – conclude Trapè – puntiamo alla lotta biologica, sperimentando la possibilità di sconfiggere l’insetto con l’introduzione di un parassitoide”.