Scoperto parassita che causa irritazioni ai bagnanti del Lago di Vico

giu 25th, 2007 | By Redazione | Category: Dalla Riserva Naturale del Lago di Vico

Le fastidiose irritazioni cutanee che da un paio d’anni colpiscono i turisti che s’immergono nell’acqua del lago di Vico, in provincia di Viterbo, hanno i giorni contati. Un giovane ricercatore dell’Universita’ della Tuscia, Paolo Cipriani, che a causa della cronica carenza di fondi si paga l’attivita’ di ricerca facendo il fotografo, ha scoperto che a causarle e’ un microscopico verme parassita, il trichobilharzia franki.

Attraverso l’analisi del Dna del parassita, Cipriani ha accertato che il verme una volta che si e’ sviluppato nelle lumache d’acqua dolce, si annida, attraverso la pelle, nell’intestino delle anatre che popolano il bacino e quindi finisce nell’acqua. Quando entra in contatto con la cute dei bagnanti, il parassita tenta di colonizzarla, ma viene respinto dal sistema immunitario. Tuttavia, riesce a provocare piccole bolle, arrossamenti e pruriti.

Gli ultimi episodi si sono verificati nei giorni scorsi: una famiglia di tre persone, padre, madre e figlio, hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici del posto di primo soccorso di Ronciglione per un’irritazione cutanea insorta pochi minuti dopo che avevano fatto il bagno. Negli ultimi due anni i casi segnalati sono stati alcune decine. Il fenomeno, secondo gli operatori turistici del posto, sta creando danni rilevanti, in quanto e’ causa una forte riduzione dei bagnanti.

La ricerca di Cipriani, tra l’altro, fa giustizia di una lunga serie d’ipotesi che addebitavano le irritazione all’inquinamento da diserbanti o ai prodotti chimici usati dagli agricoltori della valle del lago.

Scoperta la causa resta da trovare il rimedio. Secondo il professor Giuseppe Nascetti, della facolta’ di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Universita’ della Tuscia, le strade da seguire sono due: fornire una capillare informazione ai turisti e, come gia’ avviene in altri paesi europei, trasferire in altri specchi d’acqua, non frequentati dai turisti, le anatre. Ma questa decisione dovrebbe essere presa di comuni accordo del bacino.

Cipriani, per il suo studio, destinato ad avere ricadute benefiche sul comparto turistico dell’intero comprensorio, e’ stato premiato dal Rotary Club Viterbo Ciminia.

(Fonte : TusciaWeb )

4 commenti
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  1. L’ARTICOLO QUI SOPRA CREDO RISALGA AL 2007….OGGI è IL 20 AGOSTO 2009 E IO SONO TORNATA A CASA PER LA SECONDA VOLTA PIENA DI BOLLE VERAMENTE FASTIDIOSISSIME COSTRETTA A PRENDERE CORTISONE E ANTISTAMINICO E A RINUNCIARE AD UNA TRANQUILLA GIORNATA DI LAGO CHE ADORO TRA L’ALTRO …. VISTO CHE NE è PASSATO DI TEMPO CHE ASPETTATE A FARE QUALCOSA?????????
    COME ME, OGGI, ALTRE PERSONE, TURISTI, ERANO PIENI E NON CREDO CHE FARANNO PIù IL BAGNO IN QUESTO SPLENDIDO MA ROGNOSO LAGO!!!!!
    NON SOTTOVALUTATE IL PROBLEMA!!!!!!!

  2. In Germania (Lago di Costanza) il problema è conosciuto da tempo. Qui un articolo scientifico del 2004 (per chi sa il tedesco).

    http://www.uni-konstanz.de/news/pdf/BDB_Handout.pdf

    Pare che il rimedio consista nell’uso, prima della balneazione, di un preparato denominato
    Quallen + Sonnenschutz für Kinder (LSF 30), della ditta farmaceutica “Canea Pharma GmbH”

  3. Ecco il sito della ditta farmaceutica con info per la crema in questione (originariamente studiata come protezione dalle medusen con filtro solare incorporato)

    http://www.canea.de/frameset.htm

    Non ho alcun interesse economico, ma avendo casa a Vico e abitando in Germania ho avuto le informazioni su questo parassita da un dermatologo qui dove mi ero recato dopo essere rientrato dall’Italia con una forte dermatite

  4. Cercheremo di far sentire queste notizie e renderle pubbliche. Grazie ad entrmabi per le sengalazioni e speriamo possiate fornircene anche in futuro.

    A Presto!

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